domenica 1 maggio 2016

Ecco una Favola: " La Maestra con la Passione per i Rospi" di Elisa Scarbolo

< C'era una volta un Re che rimasto vedovo e con poche forze chiamò il suo unico figlio e gli disse: 
"E' tempo che tu cerchi moglie, io ho governato abbastanza". 
Ma il figlio rispose:
"No Padre! Non voglio governare!".

Il Principe andò dal suo fidato mago e gli chiese:
"Mi prepari una pozione magica che mi trasformi in un rospo?".

Il mago rispose:" Ma certo Maestà". E si mise al lavoro.

Fece bollire la pozione per quaranta giorni e quaranta notti, quando fu pronta la fece bere al Principe e gli augurò buona fortuna. 
Il Principe si trasformò in un rospo e saltellando se ne andò.

Dopo un pò si fermò in un prato con uno stagno e disse:
"Che bel posticino! Mi fermerò qui ...cra... cra... cra...". 

Passarono i giorni e la vita nello stagno era noiosa. 

La cosa che piaceva meno al Principe era mangiare gli insetti, ma per nutrirsi doveva fare proprio quello. 
Inoltre gli mancavano il suo comodo letto, il suo trono ed i suoi vestiti regali...non voleva ammetterlo ma in realtà gli mancava anche suo padre.

Un giorno un bambino di nome Paolo passò per il prato. Vide il Principe -che ovviamente era un rospo- e gli venne un'idea:
"Catturerò il rospo per regalarlo e far spaventare la maesta Ermentrude che non ci ha portato in gita". E così fece.

Quando il Principe si trovò chiuso dentro ad una scatola si pentì di non aver dato ascolto al Padre e decise che avrebbe baciato la prima ragazza che vedeva per rompere l'incantesimo. Infatti il mago gli aveva detto che se lui avesse baciato una ragazza si sarebbe rotto l'incantesimo.

Il giorno giorno dopo Paolo entrò in classe con aria misteriosa portando la scatola con dentro il Rospo-Principe. Posò la scatola sulla cattedra. 
Quando la maestra Ermentrude entrò in classe, vedendo un pacco regalo disse: "Che gentili bambini!Un regalo per me!"
Tutti erano incuriositi. La Maestra aprì il pacco e...saltò fuori un rospo -il Principe- che baciò la Maestra! 
L'incantesimo si spezzò ed il Principe seduto sul bordo della cattedra disse:
"Questa bellissima fanciulla mi ha liberato dall'incantesimo, ci sposeremo  e lei diventerà Regina". E così fu.

Da quel giorno Ermentrude smise di fare la Maestra e nel castello del Principe si divertì a fare "collezione di rospi!">>