venerdì 5 febbraio 2016

“L’Elefante Vive nella Stanza EUROPA: l’Esposizione in DERIVATI da 75.000 Miliardi (Settantacinquemila Miliardi) di Dollari Usa di Deutsche Bank è 20 volte (Venti Volte) il PIL della Germania....



Ecco Arriva il Principe-Verde al Galoppo...
ZeroHedge aggiorna il punto sulla questione Deutsche Bank.

Il colosso bancario tedesco passa da una crisi all’altra, e nessun cambio di management sembra poter risolvere la situazione. E’ ormai ipernoto da tempo che la banca ha esposizioni enormi verso derivati molto discutibili, ma ora anche il mercato sembra accorgersene e il sistema bancario stesso sembra aver scaricato questo suo esponente, evidenziando i suoi problemi e scommettendo su una sua imminente crisi sistemica.
da Zero Hedge, 03 febbraio 2016

Già nell’aprile del 2013, abbiamo mostrato per la prima volta qualcosa di cui pochi erano a conoscenza, vale a dire che “con 72.800 miliardi di dollari, la banca più esposta ai derivati del mondo” non era JPMorgan come alcuni pensavano, ma il colosso bancario tedesco, Deutsche Bank.

Alcuni hanno alzato le spalle, dicendo che non si dovrebbe mai guardare l’esposizione lorda ai derivati ma solo la netta, e noi abbiamo risposto semplicemente: il netto diventa immediatamente pari al lordo quando anche una sola controparte nella catena dei collaterali va a picco – si vedano ad esempio i fallimenti Lehman e AIG e il conseguente terremoto per salvare l’intero mondo, costato migliaia di miliardi di miliardi di fondi dei contribuenti.

Abbiamo poi proseguito un anno dopo con “l’elefante nella stanza: l’esposizione in derivati da 75.000 miliardi di dollari di Deutsche Bank è 20 volte più grande del PIL tedesco.”

Poi, lo scorso giugno, abbiamo fatto una domanda ancora più diretta: “Deutsche Bank è la prossima Lehman?” ma questa volta la preoccupazione dominante non era solo il gigantesco rischio (indicato di seguito) sullo stato patrimoniale della banca…


… ma il fatto che le sue attività deteriorate avevano finalmente iniziato a intaccare il conto economico, portando a una perdita dopo l’altra, una cambio al vertice dopo l’altro, un accordo giudiziale per aggiotaggio dopo l’altro e tutto culminato dieci giorni fa con la perdita titanica, e da record per la banca, di 7 miliardi di euro, peggiore perfino delle difficoltà della banca anche nel pieno della crisi finanziaria globale.

Ma anche se gli annunci di perdite di reddito possono essere dimenticate, molto più preoccupante è il fatto che anche le altre banche ( così dice Citi) hanno iniziato a prestare attenzione allo stato patrimoniale di DB....