martedì 23 febbraio 2016

Il Financial Times Riporta che ANCHE l’OCSE Indica l’Eurozona come Una delle Aree che Stanno "Minacciando" la Ripresa Globale con la Sua Crescita Troppo Lenta e Troppo Vulnerabile ai Prossimi -Attesi- Shock Globali.

Financial Times, 18-02-2016:

L’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE), sede a Parigi, ha avuto parole dure per l’Eurozona mentre abbassava le proprie previsioni di crescita del PIL nel blocco dell'EURO di 0,4 punti percentuali per il 2016 e di 0,2 punti percentuali per il 2017.

Prevede una crescita nella zona euro del 1,4 per cento nel 2016, e del 1,7 per cento nel 2017. La crescita nel 2015 per i 19 paesi membri è arrivata al 1,5 per cento, dallo 0,9 per cento nel 2014, la prestazione migliore dal 2011. Ma:

"Gli investimenti rimangono deboli e la disoccupazione rimane elevata.  La lenta ripresa nella zona euro sta rallentando la ripresa globale e lascia l’Europa vulnerabile agli shock globali …"

lunedì 22 febbraio 2016

"I Profitti sui Farmaci sono Spaventosi."... "Sono Andato in India e con 700 (settecento) Euro Sono Guarito dalla Epatite "C". In Italia ne Servivano 74.000 (settantaquattromila) ...."

"Speranza" Incisione Rupestre
ValleCamonica (BS)  
,,,il quotidiano Repubblica di oggi a pag.25 riporta la notizia di un operaio forestale trentino che è dovuto andare in India, aiutato da un Sacerdote, ad acquistare il farmaco Sofosbivir per curarsi dalla Epatite "C"...

...ha pagato 700, si, proprio settecento euro invece dei 74.000, si, settantaquattromila euro richiesti in Italia...



Che idea si è fatto di questa vicenda?
" ...che i Profitti sui Farmaci sono Spaventosi. 
E che, se sono guarito, devo ringraziare l'India." 

mercoledì 17 febbraio 2016

ANSCHLUSS -Annessione- Unificazione della Germania e il Futuro dell'Europa di Vladimiro Giacchè....Unificazione Tedesca Come Modello per la Unificazione Europea...

Cavriana (MN)
.....il valore del libro del prof. Giacchè è tutto nell'aiuto a capire come si sia realmente svolta la Unificazione Tedesca del 1990 e quali sono stati i suoi effettivi risultati sulla Storia Contemporanea dell'Europa.... ed in particolare il ruolo svolto dalla MONETA UNICA per le due Germanie.

Il 1° luglio 1990 propagandato come "un atto di generosità politica" il condividere il marco tedesco ("se arriva il marco qui rimaniamo (nell'Est) se non arriva lo raggiungiamo (all'Ovest)") ...tutto dentro il perimetro di una propaganda falsa sullo stato di "economia in bancarotta" della Germania dell'Est...

...un libro tutto da leggere...per capire la Storia dell'EURO..... 

martedì 16 febbraio 2016

Marco Vitale, Stefano Zamagni, ecc...ecc.. "Tradito da Dentro l'Ideale delle Banche di Credito Cooperativo (BCC)..."La Cooperazione Deve Tornare a Lavorare sulla Sua Propria Identità...Ispirata dalla Dottrina Sociale della Chiesa.."..."La Governance delle BCC è Radicalmente Diversa dalle Imprese ForProfit..."

Salvatemi il Credito Cooperativo ...
Decreto del Governo che riforma il sistema del Credito Cooperativo è considerato "Inaccettabile" da chi conosce bene la storia di 130 anni delle Banche di Credito Cooperativo.

Non si dispera di correggere le norme ma questo deve dare "la sveglia" alla cooperazione.
Non si  possono scegliere, nelle Banche di Credito Cooperativo, i manager come fa una impresa capitalistica...
... le BCC trovano la loro ragione di esistere in un forte lavoro sulla educazione ai principi cooperativi, alla identità mutualistica...
...il senso del loro -proprio, peculiare- modo di agire non si deve perdere lungo il cammino..il loro Capitale Culturale va Valorizzato, sempre, sempre, sempre....non "disperso" come, purtroppo, è avvenuto in questi anni...

sabato 6 febbraio 2016

Il Pedaggio Diventa un’Imposta? Mai Smettere di Prestare un'Attenta ed Adeguata Attenzione ...una Seria Analisi del prof. Ragazzi ....

Pecora con Agnellino...seguono...

Quando il pedaggio diventa un’imposta di Giorgio Ragazzi
 02.02.16 (sintesi)
I pedaggi dovrebbero servire a coprire i costi degli investimenti e della gestione delle autostrade

Se rimangono invariati anche quando l’arteria è pienamente ammortizzata, siamo di fronte a una imposta sul transito. Che dovrebbe essere votata dal parlamento e non semplicemente decisa dal governo. 
Ecco che appare l'imposta dietro il pedaggio.... che cessano di essere tali e diventano imposte....

Un buon esempio è quello dell’Autobrennero, concessione scaduta da oltre un anno per un’autostrada già ammortizzata e che non richiede nuovi investimenti di rilievo. Perché non viene “devoluta gratuitamente” allo Stato come previsto nel contratto di concessione? 

L’autostrada produce ricavi in eccesso dei costi operativi per oltre 150 milioni l’anno e non deve fare ammortamenti: si può dire dunque che la somma è il gettito dell’imposta sul transito imposta nella sostanza mantenendo invariati i pedaggi. È corretto che il governo possa imporla senza una legge che lo autorizzi?

.... l’utente che continua a pagare il pedaggio di prima non percepisce in alcun modo di venire “spennato” a sua insaputa né che qualcuno si stia arricchendo alle sue spalle....

venerdì 5 febbraio 2016

“L’Elefante Vive nella Stanza EUROPA: l’Esposizione in DERIVATI da 75.000 Miliardi (Settantacinquemila Miliardi) di Dollari Usa di Deutsche Bank è 20 volte (Venti Volte) il PIL della Germania....



Ecco Arriva il Principe-Verde al Galoppo...
ZeroHedge aggiorna il punto sulla questione Deutsche Bank.

Il colosso bancario tedesco passa da una crisi all’altra, e nessun cambio di management sembra poter risolvere la situazione. E’ ormai ipernoto da tempo che la banca ha esposizioni enormi verso derivati molto discutibili, ma ora anche il mercato sembra accorgersene e il sistema bancario stesso sembra aver scaricato questo suo esponente, evidenziando i suoi problemi e scommettendo su una sua imminente crisi sistemica.
da Zero Hedge, 03 febbraio 2016

Già nell’aprile del 2013, abbiamo mostrato per la prima volta qualcosa di cui pochi erano a conoscenza, vale a dire che “con 72.800 miliardi di dollari, la banca più esposta ai derivati del mondo” non era JPMorgan come alcuni pensavano, ma il colosso bancario tedesco, Deutsche Bank.

Alcuni hanno alzato le spalle, dicendo che non si dovrebbe mai guardare l’esposizione lorda ai derivati ma solo la netta, e noi abbiamo risposto semplicemente: il netto diventa immediatamente pari al lordo quando anche una sola controparte nella catena dei collaterali va a picco – si vedano ad esempio i fallimenti Lehman e AIG e il conseguente terremoto per salvare l’intero mondo, costato migliaia di miliardi di miliardi di fondi dei contribuenti.

Abbiamo poi proseguito un anno dopo con “l’elefante nella stanza: l’esposizione in derivati da 75.000 miliardi di dollari di Deutsche Bank è 20 volte più grande del PIL tedesco.”

Poi, lo scorso giugno, abbiamo fatto una domanda ancora più diretta: “Deutsche Bank è la prossima Lehman?” ma questa volta la preoccupazione dominante non era solo il gigantesco rischio (indicato di seguito) sullo stato patrimoniale della banca…


… ma il fatto che le sue attività deteriorate avevano finalmente iniziato a intaccare il conto economico, portando a una perdita dopo l’altra, una cambio al vertice dopo l’altro, un accordo giudiziale per aggiotaggio dopo l’altro e tutto culminato dieci giorni fa con la perdita titanica, e da record per la banca, di 7 miliardi di euro, peggiore perfino delle difficoltà della banca anche nel pieno della crisi finanziaria globale.

Ma anche se gli annunci di perdite di reddito possono essere dimenticate, molto più preoccupante è il fatto che anche le altre banche ( così dice Citi) hanno iniziato a prestare attenzione allo stato patrimoniale di DB....

Telegraph (quotidiano inglese): "L'eurozona Continuerà a Zoppicare con una Pietra Aguzza dentro la Scarpa fino a che il Dolore non si Dimostrerà Insopportabile per Qualcuno, Probabilmente Per Gli Italiani."...


di Ambrose Evans-Pritchard,Telegraph 03 febbraio 2016 (sintesi)

....che vi piaccia o meno parlare di un "Superstato" (Europeo), la direzione era sistematicamente in contrasto con il principio di sovranità e di auto-governo degli Stati nazionali europei.

Nessuno può dire che alle élite europee mancasse vigore. In un febbrile susseguirsi di trattati sono passati dalla creazione dell'euro a una nascente politica estera e unione dei sistemi di difesa ad Amsterdam nel 1997. A Bruxelles furono creati un centro di intelligence e di personale militare, con nove generali e 57 colonnelli, e con il progetto di un esercito europeo formato da 100.000 soldati, 400 aeroplani e 100 navi da distribuire in tutto il pianeta.

Hanno avviato un sistema satellitare europeo (Galileo) in modo che l'Europa non dovesse più essere un "vassallo" di Washington, secondo le parole del leader francese Jacques Chirac. Hanno costituito una sorta di FBI (Europol) e un dipartimento di giustizia europeo, sul modello delle strutture governative federali negli Stati Uniti. Stavano preparando un intero apparato statale europeo.....

....quando arrivarono i paesi dell'est-Europa, seguite dai sistemi politici pre-moderni dei Balcani, finì del tutto l'illusione che l'UE potesse mai funzionare come unione politica affiatata e centralizzata....
....il premier ungherese Viktor Orban e il polacco Jaroslaw Kaczynski fanno semplicemente quello che gli pare, prendono il controllo dei media nazionali e gestiscono come vogliono i tribunali, liberandosi con una scrollata di spalle di qualsiasi avvertimento formale da parte di Bruxelles....

Sopra tutto questo c'è l'unione monetaria, che si è dimostrata maligna e incurabile; ha diviso l'eurozona in due fazioni aspramente opposte, quella dei creditori e quella dei debitori....

...la Germania ha bloccato qualsiasi possibile iniziativa verso una maggiore mutualizzazione del debito o dei bilanci pubblici. L'unione bancaria ha un nome fuorviante: le responsabilità e i carichi finanziari pesano ancora tutti sulle spalle degli Stati sovrani in difficoltà, lasciando perfettamente al suo posto il circolo vizioso tra banche e governi, che si spingono reciprocamente nella crisi. Quando a Berlino si parla di "Fiskal-Union" si intende una sola cosa: il potere di controllare e di punire i peccatori.

L'eurozona continuerà a zoppicare con una pietra aguzza dentro la scarpa fino a che il dolore non si dimostrerà insopportabile per qualcuno, probabilmente per gli Italiani.

....in definitiva dobbiamo decidere (come GranBretagna)  se questa Unione Disfunzionale meriti di essere salvata o se non sia meglio lasciarla morire e tornare sul terreno sicuro delle democrazie nazionali.

giovedì 4 febbraio 2016

Mercato Cinese: Ineludibile per i Nostri Produttori Vitivinicoli! Veloce esame internet sul FranciaCorta....."Il Vero Champagne d'Italia è il FranciaCorta"... vedere www.pivari.com



FranciaCorta: da vedere pivari.com

Per verificare in internet interesse dei nostri produttori vitivinicoli bisogna analizzare Baidu.


Baidu è un motore di ricerca/portale Anomalo. 

Non solo i siti meglio se sono in cinese, ma devono avere anche domini indicizzati. Ovvero anche avendo un proprio sito in cinese non è detto che diventi Visibile da Baidu.

Proviamo a cercare FranciaCorta e prendere il primo risultato
http://www.360doc.com/content/12/0913/02/9511512_235823622.shtml


In velocità, usando il traduttore google cerco di capire il senso e riportarvelo:
Tutti amano lo Champagne ma tessono le lodi anche del Prosecco. In Italia è molto utilizzato come aperitivo. Rispetto allo Champagne risulta più morbido e più fresco.
Il Prosecco è spesso chiamato Champagne d’Italia anche se erroneo per l’utilizzo di differenti uve e lavorazione.
Il vero Champagne d’Italia è il FranciaCorta

Ripeto: al primo posto cercando FranciaCorta trovo un interessante articolo che poi parla anche di FranciaCorta.
Ho sfogliato anche i successivi risultati e l’approccio è simile...  di pivari.com